CERAMICA - Gilia for All

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La zona lagunare si trova vicino a due tra i comuni più importanti della Sardegna per la produzione della ceramica: Elmas e Assemini. Quella della ceramica in Sardegna è una storia che pone le sue radici nell'antichità più remota. I musei e i siti archeologici sardi conservano al loro interno il ricordo di questa tradizione grazie ai tantissimi reperti che risalgono fino alla preistoria. I primi reperti, risalgono al periodo della dominazione punica in Sardegna. Durante il Medioevo i Gremii, disciplinarono le attività creative e commerciale degli “strexiaius” (luogo per la fabbricazione delle stoviglie) con statuti e regolamenti, riguardanti le forme le misure fissate. Con la dominazione spagnola, gli strexiaius furono compresi negli ampi cortili delle case campidanesi.
La ceramica è un materiale composto inorganico, non metallico, molto duttile allo stato naturale e rigido dopo la fase di cottura. Si possono produrre diversi oggetti, quali stoviglie, oggetti decorativi, materiali edili (mattoni e tegole), rivestimenti per muri e pavimenti. Nei secoli si sono utilizzate varie tecniche di modellazione: a mano libera, a colombino, a lastre, a tornio e a stampo. Assemini è considerato "paese di antica tradizione della ceramica", annoverata nell’Associazione Italiana Città della Ceramica. Profondamente radicata nel territorio trova la sua espressione anche nello stemma comunale che rappresenta un'antica brocca. Si producono stoviglie ornamentali, arricchite di motivi naturalistici, ispirati a modelli antichi, o geometrici, in rilievo o a graffito.
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